Home > Leggi & Decreti > Norme sul trasporto merci conto proprio
Norme sul trasporto merci conto proprio Stampa E-mail

TRASPORTO DI MERCI SU STRADA IN CONTO PROPRIO
Licenze di trasporto: a chi servono

In base all'art. 32 L. 298/74 (1), l'esercizio dell'autotrasporto in c/proprio (vedi "Definizione di trasporto di cose in conto proprio") è subordinato ad apposita LICENZA, accordata per ciascun veicolo trattore e valida anche per i rimorchi ed i semirimorchi da essi trainati che siano nella disponibilità della stessa impresa (2). Tali licenze sono rilasciate dalle Province (e non più dagli uffici provinciali delle ex Motorizzazioni Civili) ai sensi dell'art. 105 comma 3 del decreto legislativo 112/98.
Sulla base di quanto disposto dall'art. 83 comma 2 del Nuovo Codice della Strada le licenze sono rilasciate per ogni autoveicolo avente una massa complessiva a pieno carico superiore a 6.000 kg. (fatta eccezione, ovviamente, per rimorchi e semirimorchi). La carta di circolazione dei veicoli soggetti a licenza recherà l'annotazione degli estremi della licenza stessa. La carta di circolazione di rimorchi e semirimorchi recherà, invece, l'indicazione che il traino è consentito solo da motrici dotati di licenza.
Gli autoveicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 6.000 kg. possono essere quindi liberamente immatricolati in quanto non soggetti a licenza (3).
Sono altresì esenti da licenza, in quanto non soggetti alle norme di cui al Titolo II della legge 298/74 (ai sensi dell'art. 30 della stessa legge e dell'art. 3 del D.P.R. 783/77) gli autoveicoli che sono in disponibilità di alcune amministrazioni (in genere si tratta di corpi militari o di amministrazioni pubbliche se tali veicoli sono utilizzati per il soddisfacimento delle proprie esigenze interne). Per un approfondimento si rimanda alla lettura delle suddette norme.

Nei casi in cui il occorre la licenza, il trasporto di cose in conto proprio è consentito solo per le merci attinenti all'attività dell'impresa (4): il trasporto di merci diverse equivale a trasporto di merci senza licenza ed è sanzionato ai sensi dell'art. 46 L. 298/74.

La licenza consente il trasporto solo di alcuni tipi di merce identificabili a mezzo di appositi codici riportati su di essa e soggetti quindi al controllo su strada degli organi di polizia. Anche l'attività dell'impresa è indicata a mezzo di un codice (vedi "Codici attività e codici cose e classi di cose").

La licenza costituisce un documento di circolazione che il conducente deve tenere con sé (ai sensi dell'art. 180 comma 3 del Nuovo Codice della Strada) durante l'impiego del veicolo. Anche l'art. 38 legge 298/74 prevede che "il conducente del veicolo adibito al trasporto di cose in conto proprio deve esibire la licenza ad ogni richiesta degli ufficiali ed agenti di polizia e dei funzionari incaricati del servizio di polizia stradale". Si consiglia, dunque, di tenere sempre a bordo del veicolo la licenza di trasporto unitamente alla carta di circolazione, al certificato di assicurazione ed al relativo contrassegno (quest'ultimo deve esposto nella parte anteriore o sul vetro parabrezza, ai sensi del comma 1 dell'art. 181 del Nuovo Codice della Strada).
Le licenze sono strettamente legate al veicolo (a mezzo del numero di telaio) e sono nominative (intestate all'impresa) per cui in caso di cessione del veicolo occorre il rilascio di una nuova licenza a nome del nuovo intestatario.
Le licenze non hanno scadenza tranne che per le imprese di nuova costituzione che possono ottenere la licenza provvisoria (non rinnovabile e non prorogabile) AVENTE VALIDITA' DI 18 MESI, a condizione che forniscano la documentazione essenziale comprovante l'esigenza di impiego del veicolo o dei veicoli. La LICENZA diviene DEFINITIVA per effetto della presentazione della completa documentazione. Si consiglia di controllare se la licenza reca la dicitura "PROVVISORIA": in tal caso occorre considerare che entro 18 mesi la stessa deve essere trasformata in definitiva.
Ai sensi dell'art. 39 L. 298, ogni trasporto in conto proprio, eseguito su licenza, deve essere accompagnato dall'elencazione delle cose trasportate, che devono rientrare fra quelle previste nella licenza, e dalla dichiarazione contestuale che esse sono di proprietà del titolare della licenza o che ricorre una delle altre condizioni previste dalla lettera c) dell'art. 31 della stessa legge (merci che la stessa impresa titolare della licenza produce e vende, ovvero le prende in comodato o in locazione, o le deve elaborare, trasformare, riparare, migliorare e simili o deve tenerle in deposito in base ad un contratto di deposito o ad un contratto di mandato ad acquistare o a vendere).

Le licenze di trasporto già rilasciate possono essere revocate se sono venute meno le condizioni in base alle quali le stesse sono state rilasciate (art. 36 L. 298/74).

Per quanto non espressamente indicato si rimanda alle norme attualmente vigenti (vedi "Fonti normative").
 
1) Come modificato dal D.L. 06/02/1987, n. 16 convertito, con modificazioni, nella legge 30/03/1987, n. 132.
2) Pertanto chi effettua trasporto di cose in conto proprio non può agganciare alla motrice rimorchi o semirimorchi in disponibilità di altra impresa. Si ricorda che, ai sensi del comma 1 lett. a) dell'art. 31 L. 298/74, per disponibilità si intende esclusivamente: proprietà, acquisto con patto di riservato dominio, usufrutto o leasing.
3) La norma dell'art. 83 del Nuovo Codice della Strada che prevede l'esenzione dalla licenza per gli autoveicoli con massa complessiva a pieno carico non superiore a 6.000 kg. decorre dal 01/10/1993. Per i veicoli immatricolati prima dell' 01.10.93 aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 6.000 kg., le licenze non devono essere più allegate alle rispettive carte di circolazione poiché hanno perso di efficacia. E' possibile per questi veicoli chiedere il rilascio di una nuova carta di circolazione con la cancellazione del riferimento alla licenza in conto proprio. Il comma 2 dell'art. 83 del Nuovo Codice della Strada recita testualmente: "La carta di circolazione dei veicoli soggetti alla disciplina del trasporto di cose in conto proprio è rilasciata sulla base della licenza per l'esercizio del trasporto di cose in conto proprio; su detta carta dovranno essere annotati gli estremi della licenza per l'esercizio dell'autotrasporto in conto proprio così come previsto dalla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni. Le disposizioni di tale legge non si applicano agli autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t.".
4)Tuttavia l'art. 10 del D.P.R. 783/77 prevede che in via occasionale possono essere trasportate cose non comprese tra quelle elencate nella licenza, purché siano di proprietà del titolare della stessa (o prese in comodato o in locazione) ed il loro trasporto si renda necessario per esigenze di carattere straordinario e non continuativo, strettamente attinenti all'attività per la quale la licenza è stata rilasciata.

 

Studio Liguori
consulenza
auto - moto - nautica

Via Cesario Console,3
Napoli

Banner

Certificati Express

APERTURA IVA SOCIETA'
APERTURA IVA SOCIETA'
€30.00